I mutui capped sono dei mutui cap, ovvero a tasso variabile con una clausola molto particolare.
Se infatti, in alcuni periodi, è particolarmente conveniente accedere ai mutui a tasso variabile invece che a quelli atasso fisso, occorrerebbe tenere presente che nel corso degli anni il mutuo variabile potrebbe superare, per la percentuale degli interessi, di gran lunga quello a tasso fisso.
Soprattutto nei periodi in cui la differenza rispetto al tasso fisso raggiunge o supera il 2%, il mutuo a tasso variabile ingolosisce parecchio!
Al tempo stesso una variabilità senza limiti è motivo di seria preoccupazione a causa degli effetti che un'esplosione dei tassi potrebbe produrre sulla rata.
Per conservare i vantaggi del tasso variabile e limitare il rischio esiste la possibilità di contrarre un'assicurazione che ci sostenga per le percentuali dipendenti da un eventuale innalzamento del tasso di interesse oltre una data soglia predeterminata.
Molti istituti di credito propongono contratti che comprendono già tale assicurazione.
Così avremo la certezza di non dover mai pagare un tasso superiore a quello predeterminato alla momento dell'erogazione del mutuo.
Il contro di tale formula di mutuo è che, solitamente, il tasso di interesse applicato è maggiorato del 0,5-0,7% rispetto ad un mutuo a tasso variabile tradizionale.
Prestiti fiduciari ; prestito fiduciaro cambializzato
Il prestito fiduciario è una forma di prestito concessa anche con basse garanzie e a chi ha problemi di immediata liquidità. Questa forma di prestito arriva a coinvolgere anche gli studenti meritevoli. Il prestito viene erogato solitamente in 4-5 giorni dal momento dell'approvazione tramite assegno bancario o bonifico su conto corrente.
Il suo rimborso può avvenire anche a mezzo di cambiali. La sua durata massima è di 120 mesi e l'importo massimo erogato non supera solitamente i 3100,00 euro.
La percentuale di interesse è a tasso fisso e quindi l'iporto delle rate iniziali e di quelle finali sarà sempre lo stesso.
L'accesso a tale forma di credito non prevede alcun tipo di spese e per ottenere un prestito fiduciario non vengono richieste fideiussioni o la firma di un garante.
Tale prestito viene solitamente richiesto per coprire l'acquisto di beni di consumo.
Il suo rimborso può avvenire anche a mezzo di cambiali. La sua durata massima è di 120 mesi e l'importo massimo erogato non supera solitamente i 3100,00 euro.
La percentuale di interesse è a tasso fisso e quindi l'iporto delle rate iniziali e di quelle finali sarà sempre lo stesso.
L'accesso a tale forma di credito non prevede alcun tipo di spese e per ottenere un prestito fiduciario non vengono richieste fideiussioni o la firma di un garante.
Tale prestito viene solitamente richiesto per coprire l'acquisto di beni di consumo.
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Prestiti e Finanziamenti tipi di
Prestiti per pensionati INPS finanziamenti INPS
I prestiti erogati dall'Inps sono delle forme di finanziamento, che grazie ad accordi con gli istituti di credito, vengono concessi a condizioni agevolate ai pensionati dell'Istituto Nazionale Previdenziale Sociale. Tali finanziamenti sono stati pensati per permettere l'accesso al credito anche a quanti, essendo pensinati, diversamente non riuscirebbero ad accedervi. Grazie agli accordi fra Inps e istituti di credito tali finanziamenti hanno dei tassi agevolati e le rate vengono trattenute direttamente dalla pensione.
La durata massima di tali finanziamenti è di 120 mesi, ovvero 10 anni.
Il finanziamento prevede un tasso fisso di interesse e necessitano di un via libera da parte dell'Imps prima di essere erogati.
Al riguardo sarà cura del pensionato ottenere la comunicazione di cedibilità da parte dell'Inps, che oltre a avviare le pratiche di finanziamento specificherà l'importo massimo rimborsabile mensilmnete da parte del pensionato sulla base del proprio Credit Store.
Occorre considerare che ci sono situazioniin cui l’Inps non può accettare di effettuare le trattenute per tali forme di finanziamento. Le più comuni sonoquando si gode di pensioni e/o assegni sociali, pensioni di invalidità civile, pensioni per il personale ex dipendente bancario, assegni al nucleo familiare e assegni per inabilità.
La durata massima di tali finanziamenti è di 120 mesi, ovvero 10 anni.
Il finanziamento prevede un tasso fisso di interesse e necessitano di un via libera da parte dell'Imps prima di essere erogati.
Al riguardo sarà cura del pensionato ottenere la comunicazione di cedibilità da parte dell'Inps, che oltre a avviare le pratiche di finanziamento specificherà l'importo massimo rimborsabile mensilmnete da parte del pensionato sulla base del proprio Credit Store.
Occorre considerare che ci sono situazioniin cui l’Inps non può accettare di effettuare le trattenute per tali forme di finanziamento. Le più comuni sonoquando si gode di pensioni e/o assegni sociali, pensioni di invalidità civile, pensioni per il personale ex dipendente bancario, assegni al nucleo familiare e assegni per inabilità.
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Prestito a pensionati
Comunicazione di cedibilità Inps per prestiti e finanziamenti
La comunicazioni di cedibilità Inps è un documento con il quale l'Inps attesta la possibilità di un pensionato di effettuare la cessione di parte della sua pensione (solitamente un quinto) per accedere ad una forma di prestito o finanziamento agevolata. Tale comunicazione può essere ottenuta recandosi di persona presso la sede Inps che ha in carico la propria pensione oppure, qualora il pensionato fosse impossibilitato a recarsi di pesona presso tale ufficio, può essere richiesta e ritirata da un suo delegato. In caso di rappresentate o tutore legale del pensionato la comunicazione di cedibilità potrà essere rilasciata al rappresentante del pensionato munito di procura notarile.
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Prestito a pensionati
Definizione di Libor indice del costo del denaro
Il Libor indica letteralmente il London Interbank Offered Rate ovvero il tasso interbancario 'lettera' su Londra. Questi costituisce un tasso di riferimento per i mercati finanziari di tipo variabile e calcolato giornalmente dalla British Bankers' Association sulla base dei tassi d'interesse richiesti per cedere ad un prestito da parte delle principali banche operanti sul mercato interbancario londinese.
Il Libor è il tasso al quale le banche si prestano denaro tra loro.
Questo tasso è molto minore rispetto al tasso di sconto che gli istituti pagano per un prestito alla banca centrale ed è particolarmente importante sia per assicurare la solvibilità delle banche e dell'intero sistema creditizio e sia perchè per una banca è il modo più facile e meno costoso per reperire soldi.
Un elemento importante è il ruolo della banca centrale nel risarcire i diritti delle banche creditrici nel caso di qualche istituto in difficoltà.
Il Libor è un indice del costo del denaro su un periodo relativamente breve e influisce notevolmente sul calcolo dei tassi d'interesse relativi a operazioni finanziarie come mutui, future, ecc.
Il Libor è il tasso al quale le banche si prestano denaro tra loro.
Questo tasso è molto minore rispetto al tasso di sconto che gli istituti pagano per un prestito alla banca centrale ed è particolarmente importante sia per assicurare la solvibilità delle banche e dell'intero sistema creditizio e sia perchè per una banca è il modo più facile e meno costoso per reperire soldi.
Un elemento importante è il ruolo della banca centrale nel risarcire i diritti delle banche creditrici nel caso di qualche istituto in difficoltà.
Il Libor è un indice del costo del denaro su un periodo relativamente breve e influisce notevolmente sul calcolo dei tassi d'interesse relativi a operazioni finanziarie come mutui, future, ecc.
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Info Generali,
Tassi di Interesse
Modulistica Inpdap prestiti mutui e adesione fondo
Come abbiamo già avuto modo di dire per poter usufruire dei prestiti agevolati riservati ai dipendenti pubblici e pensionati Inpdap, occorre essere iscritti presso il fondo Inpdap. Qui di seguito potrete trovare tutti moduli necessari sia per l'adesione al Fondo Inpdap che quelli per le richieste di mutui e prestiti agevolati.
Modulo 1: Modulo di adesione al Fondo Inpdap. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 2: Modulo di Certicicazione quota cedibile. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 3: Modulo Mutuo Ipotecario. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 4: Modulo Piccolo prestito. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 5: Modulo Prestito pluriennale diretto. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 6: Modulo Prestito pluriennale garantito. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 7: Modulo Richiesta estinzione anticipata. Formato pdf. Scarica il modulo
Leggi anche: Finanziamenti Inpdap: tutti i post
Modulo 1: Modulo di adesione al Fondo Inpdap. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 2: Modulo di Certicicazione quota cedibile. Formato pdf. Scarica il modulo
Modulo 3: Modulo Mutuo Ipotecario. Formato pdf. Scarica il modulo
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Modulo 7: Modulo Richiesta estinzione anticipata. Formato pdf. Scarica il modulo
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Finanziamenti Inpdap
Prestiti per disoccupati senza garanzie e busta paga
Ad oggi,se si è disoccupati, esistono poche possibilità di ottenere un prestito senza garanzie o una busta paga.
La prima possibilità è rappresentata dai fondi per i prestiti ad onorem, ovvero da quei finanziamenti pubblici per i giovani imprenditori, che permettono di avere un 60% del prestito a fondo perduto e un 40% del prestito con tasso agevolato.
La seconda possibilità è invece rappresentata dai prestiti fiduciari concessi agli studenti per il completamento dei loro studi.
L'importo dei prestiti rivolti agli studenti possono arrivare fino a 7800 euro per gli studenti dell’ultimo anno, 15600 euro per quelli del penultimo anno e 23000 per quelli del primo anno di dottorato di ricerca ed al terzultimo anno delle scuole di specializzazione. Per i master, invece, l’importo massimo concesso in prestito è di 8500 euro.
Diversamente senza una busta paga, un garante o una garanzia (un immobile di proprietà ad esempio) non potremo accedere ad alcun tipo di credito.
Ricordiamoci inoltre che minori saranno le garanzie richieste e maggiore sarà il tasso di interesse applicato.
La prima possibilità è rappresentata dai fondi per i prestiti ad onorem, ovvero da quei finanziamenti pubblici per i giovani imprenditori, che permettono di avere un 60% del prestito a fondo perduto e un 40% del prestito con tasso agevolato.
La seconda possibilità è invece rappresentata dai prestiti fiduciari concessi agli studenti per il completamento dei loro studi.
L'importo dei prestiti rivolti agli studenti possono arrivare fino a 7800 euro per gli studenti dell’ultimo anno, 15600 euro per quelli del penultimo anno e 23000 per quelli del primo anno di dottorato di ricerca ed al terzultimo anno delle scuole di specializzazione. Per i master, invece, l’importo massimo concesso in prestito è di 8500 euro.
Diversamente senza una busta paga, un garante o una garanzia (un immobile di proprietà ad esempio) non potremo accedere ad alcun tipo di credito.
Ricordiamoci inoltre che minori saranno le garanzie richieste e maggiore sarà il tasso di interesse applicato.
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Mutuo Prestito senza stipendio
Calcolo rata mutuo Inpdap tasso fisso e variabile Esempio
Esempio calcolo di un mutuo Inpdap a tasso fisso e variabile.
Durata 30 anni
Costo appartamento 200.000 euro
Spese di perizia finanziate nel finanziamento
Importo richiesto 170.000 euro (+ le spese di perizia e istruttoria)
TASSO FISSO
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € 4.966,46 (€ 827,74 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 19.865,84
TASSO MISTO considerando come attualemnte un tasso del 3,4%
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € € 4.734,88 (€ 789,15 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 18.939,53
ATTENZIONE: I SEGUENTI DATI, SEBBENE VERITIERI, SONO STATI ELABORATI TENENDO IN RIFERIMENTO I PARAMETRI DI MAGGIO 2011. PER TALE MOTIVO SONO DA CONSIDERARSI COME PURAMENTE DIMOSTRATIVI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO L'INPDAP DELLA PROPRIA AREA TERRITORIALE
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-Mutui Inpad. Requisiti e legge
Durata 30 anni
Costo appartamento 200.000 euro
Spese di perizia finanziate nel finanziamento
Importo richiesto 170.000 euro (+ le spese di perizia e istruttoria)
TASSO FISSO
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € 4.966,46 (€ 827,74 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 19.865,84
TASSO MISTO considerando come attualemnte un tasso del 3,4%
Spese di perizia € 407,20
Totale mutuo erogabile € 170.407,20
Minimo polizza € 1.000.000,00
Spese di amministrazione € 852,04
Imposta sostitutiva € 426,02
Rata semestrale € € 4.734,88 (€ 789,15 al mese)
Totale capitale più interessi € 297.987,67
VAlore ipoteca € 340.000,00
Reddito Minimo annuo € 18.939,53
ATTENZIONE: I SEGUENTI DATI, SEBBENE VERITIERI, SONO STATI ELABORATI TENENDO IN RIFERIMENTO I PARAMETRI DI MAGGIO 2011. PER TALE MOTIVO SONO DA CONSIDERARSI COME PURAMENTE DIMOSTRATIVI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI PRESSO L'INPDAP DELLA PROPRIA AREA TERRITORIALE
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Mutui Inpdap a tasso agevolato per dipendenti statali e pubblici Pensionati
I mutui Inpdap sono dei mutui agevolati per dipendenti pubblici e statali. Il mutuo viene concesso dall Inpdap direttamente e quindi sarà l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche a erogare il contante sino ad un massimo di 300.000 euro.
Requisiti e condizioni necessarie
Tale mutuo viene erogato solo per l'acquisto della prima casa e tutti i componenti del nucleo familiare non devono avere case di proprietà entro un raggio di 100 kilometri dall'ubicazione dell'edificio che vogliamo acquistare o costruire. Inoltre per accedere a questa tipologia di mutuo il richiedente deve essere iscritto da almeno tre anni al Fondo credito della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.
Il contributo da versare annualmente al fondo è pari ad una trattenuta dello 0,35% dello stipendio lordo per i dipendenti e dello 0,15% per i pensionati.
A chi può essere erogato oltre i dipendenti pubblici e OBBLIGHI
Il mutuo può essere erogato anche a pensionati e non solo a dipendenti pubblici operativi oltre che ai parenti degli iscritti a l fondo sopra citato.
Questi mutui trovano la loro disciplina legale nella legge 222 del 29 Novembre 2007.
Salvo eventuale estinzione anticipata il mutuario deve avere la residenza presso l'appartamento per il quale ha goduto dell'agevolazione Inpdap per almeno 5 anni.
Esmpio rate mutuo INPDAP tasso fisso e misto
Requisiti e condizioni necessarie
Tale mutuo viene erogato solo per l'acquisto della prima casa e tutti i componenti del nucleo familiare non devono avere case di proprietà entro un raggio di 100 kilometri dall'ubicazione dell'edificio che vogliamo acquistare o costruire. Inoltre per accedere a questa tipologia di mutuo il richiedente deve essere iscritto da almeno tre anni al Fondo credito della Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.
Il contributo da versare annualmente al fondo è pari ad una trattenuta dello 0,35% dello stipendio lordo per i dipendenti e dello 0,15% per i pensionati.
A chi può essere erogato oltre i dipendenti pubblici e OBBLIGHI
Il mutuo può essere erogato anche a pensionati e non solo a dipendenti pubblici operativi oltre che ai parenti degli iscritti a l fondo sopra citato.
Questi mutui trovano la loro disciplina legale nella legge 222 del 29 Novembre 2007.
Salvo eventuale estinzione anticipata il mutuario deve avere la residenza presso l'appartamento per il quale ha goduto dell'agevolazione Inpdap per almeno 5 anni.
Esmpio rate mutuo INPDAP tasso fisso e misto
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Finanziamenti Inpdap,
Mutuo Prima Casa
Legge Sabatini 1329/65 e Sabalease o Saba-Leasing
La legge Sabatini è nata per incentivare e favorire gli acquisti tramite finanziamenti da parte delle piccole e medie aziende.
Tale legge prevede la possibilità di acquistare beni strumentali sino a 2.400.000 euro e il vantaggio rispetto alle diverse tipologie di finanziamento agevolato alle aziende st nel fatto che oltre a offrire un tasso vantaggioso offre la possibilità di dilazionare l'investimento fino a 7 anni (di cui massimo 2 di pre-ammortamento).
L'apertura di una pratica di questo tipo va effettuata presso una banca concessionaria.
Il SabaLease o Saba-Leasing non è altro che l'unione fra la Legge Sabatini con operazioni in leasing. In questo modo l'acquisto di beni e macchinari, secondo la zona, può essere assolto al 100% dai fondi pubblici così da favorire lo sviluppo aziendale nelle aree meno avanzate.

Verde=Aree Ob.1 100% del tasso
Rosso=Aree 87.3c 60% del tasso
Blu =Resto d'Italia 40-50% del tasso
Tale legge prevede la possibilità di acquistare beni strumentali sino a 2.400.000 euro e il vantaggio rispetto alle diverse tipologie di finanziamento agevolato alle aziende st nel fatto che oltre a offrire un tasso vantaggioso offre la possibilità di dilazionare l'investimento fino a 7 anni (di cui massimo 2 di pre-ammortamento).
L'apertura di una pratica di questo tipo va effettuata presso una banca concessionaria.
Il SabaLease o Saba-Leasing non è altro che l'unione fra la Legge Sabatini con operazioni in leasing. In questo modo l'acquisto di beni e macchinari, secondo la zona, può essere assolto al 100% dai fondi pubblici così da favorire lo sviluppo aziendale nelle aree meno avanzate.
Verde=Aree Ob.1 100% del tasso
Rosso=Aree 87.3c 60% del tasso
Blu =Resto d'Italia 40-50% del tasso
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Impresa Azienda,
Leasing
La Fideiussione omnibus Definizione di cos'è e come funziona
La Fideiussione omnibus è una particolare forma di fideiussione. Questa assicura al debitore protezione per qualsiasi debito che contrarrà verso una banca, che ricopre il ruolo di beneficiario del contratto stipulato. La Fideiussione omnibus è quindi una garanzia atipica che tutela l'attività presente e futura del cliente.
Tale debito ha come suo unico limite, previsto per legge, un massimale.
Il recesso del fideiussore ha valore solo se la Banca abbia potuto recedere a sua volta dai detti rapporti inclusi assegni in circolazione.
Il recesso dalla fideiussione omnibus si richiede tramite raccomandata inviata alla Banca e ha valore quando dal momento in cui la questa la riceve.
Definizione di fidejussione
Tale debito ha come suo unico limite, previsto per legge, un massimale.
Il recesso del fideiussore ha valore solo se la Banca abbia potuto recedere a sua volta dai detti rapporti inclusi assegni in circolazione.
Il recesso dalla fideiussione omnibus si richiede tramite raccomandata inviata alla Banca e ha valore quando dal momento in cui la questa la riceve.
Definizione di fidejussione
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Fideiussione e credito
Esempio tassi di interesse mutuo
Da un'analisi condotta affiora questo dato: Nino Romagnino ha fatto l'esempio di un mutuo richiesto per acquistare un immobile di circa 70 metri quadrati ad un prezzo complessivo di circa 250.000 euro. Per finanziare il 60% della somma necessaria all'acquisto dell'appartamento (150.000 euro), con un mutuo a tasso variabile, si dovrebbero pagare rate che vanno dagli 1.383 euro a 10 anni, ai 968 euro a 15 anni, fino a 763 euro per la soluzione ventennale. E la proposta a tasso fisso è ancor meno conveniente.
I dati raccolti da Nino e fornitigli dagli istituti di credito appositamente interpellati, evidenziano un divario di circa 2,5/3 punti percentuali tra le offerte a tasso variabile e quelle a tasso fisso.
I dati raccolti da Nino e fornitigli dagli istituti di credito appositamente interpellati, evidenziano un divario di circa 2,5/3 punti percentuali tra le offerte a tasso variabile e quelle a tasso fisso.
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Tassi di Interesse
Forme e tipi del prestito vitalizio
Il prestito vitalizio è uno strumento finanziario molto particolare, anche perché è un utile strumento per pianificare le proprie esigenze finanziarie dopo la pensione.
Ne esistono di diversi tipi:
LIFETIME MORTGAGE: è un prestito con ipoteca su un immobile del cliente. In questo caso, gli interessi sono sommati al capitale e pagati alla fine del contratto, ed il cliente resta proprietario e responsabile dell'immobile.
INTEREST ONLY: è un mutuo il cui capitale si ripaga alla morte del contraente.
HOME REVERSION SCHEMES: equivale alla vendita della nuda proprietà, nella quale il cliente vende la proprietà della casa, abitandovi però per tutta la vita.
SHARED APPRECIATION MORTGAGE: è un finanziamento in cui la società finanziatrice concede al cliente una somma in cambio di una quota dell'incremento di valore dell'immobile.
HOME INCOME PLAN: equivale a un prestito vitalizio, dove però l'importo ricavato è utilizzato per acquisire una rendita vitalizia da parte del cliente.
Ne esistono di diversi tipi:
LIFETIME MORTGAGE: è un prestito con ipoteca su un immobile del cliente. In questo caso, gli interessi sono sommati al capitale e pagati alla fine del contratto, ed il cliente resta proprietario e responsabile dell'immobile.
INTEREST ONLY: è un mutuo il cui capitale si ripaga alla morte del contraente.
HOME REVERSION SCHEMES: equivale alla vendita della nuda proprietà, nella quale il cliente vende la proprietà della casa, abitandovi però per tutta la vita.
SHARED APPRECIATION MORTGAGE: è un finanziamento in cui la società finanziatrice concede al cliente una somma in cambio di una quota dell'incremento di valore dell'immobile.
HOME INCOME PLAN: equivale a un prestito vitalizio, dove però l'importo ricavato è utilizzato per acquisire una rendita vitalizia da parte del cliente.
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Vitalizio
Il mutuo ballon
Il mutuo di tipo “balloon” viene spesso offerto dalle banche, specialmente ai lavoratori autonomi, poiché in questo tipo di contratto le rate sono formate dai soli interessi, mentre il rimborso del capitale scatta a scadenze fisse, di solito ogni 5 anni, ma con tagli minimi di versamento.
Questi tipi di contratti però, presentano rischi per la restituzione del capitale per i clienti meno attenti alla gestione del risparmio; correndo così il rischio, in caso di cali del mercato azionario, di non avere più a disposizione il capitale quando lo si dovrà versare.
Leggi di più sugli altri Tipi di mutuo
Questi tipi di contratti però, presentano rischi per la restituzione del capitale per i clienti meno attenti alla gestione del risparmio; correndo così il rischio, in caso di cali del mercato azionario, di non avere più a disposizione il capitale quando lo si dovrà versare.
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Mutuo tipi di,
Vitalizio
Imposta sostitutiva leasing
Entro il 31 marzo 2011 dovrà essere versata un'imposta sostitutiva delle ipotecarie e catastali per tutti i leasing in essere all'1 gennaio 2011, come quanto prevede l’emendamento di stabilità in tema di regime delle imposte indirette sulle operazioni immobiliari.
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali saranno dovute in misura fissa.
L'agevolazione è rivolta alle imprese di locazione finanziaria, alle banche ed agli intermediari finanziari.
Per parificare la situazione di tutti i contribuenti e per evitare salti d'imposta, tale emendamento introduce un'imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie e catastali dovuta per tutti i leasing immobiliari in corso di esecuzione all'1/1/2011 e che sarà da versare entro il 31/3/2011.
L'imposta sostitutiva sarà regolamentata da un apposito emendamento, il quale prevede già l'individuazione della misura. La stessa infatti, sarà da quantificare partendo dalle misure in vigore, riducendole del 4% e moltiplicandole per gli anni della durata residua del contratto.
Leggi di più sul Leasing
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali saranno dovute in misura fissa.
L'agevolazione è rivolta alle imprese di locazione finanziaria, alle banche ed agli intermediari finanziari.
Per parificare la situazione di tutti i contribuenti e per evitare salti d'imposta, tale emendamento introduce un'imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie e catastali dovuta per tutti i leasing immobiliari in corso di esecuzione all'1/1/2011 e che sarà da versare entro il 31/3/2011.
L'imposta sostitutiva sarà regolamentata da un apposito emendamento, il quale prevede già l'individuazione della misura. La stessa infatti, sarà da quantificare partendo dalle misure in vigore, riducendole del 4% e moltiplicandole per gli anni della durata residua del contratto.
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Leasing
Confronto prestito vitalizio nuda proprietà
Sia il prestito vitalizio che la vendita della nuda proprietà rappresentano una modalità per ottenere fondi dal proprio immobile, senza accollarsi le scadenze o le rate da pagare.
La differenza tra queste due modalità è che la vendita della nuda proprietà consente di ottenere sul momento una liquidità maggiore, mentre il prestito vitalizio rappresenta uno strumento di maggior tutela per i clienti e per le loro famiglie.
Vediamo adesso in dettaglio le caratteristiche principali della vendita della nuda proprietà:
La vendita della nuda proprietà eroga importi superiori rispetto al prestito vitalizio, è una scelta irreversibile, (poiché viene tolta agli eredi ogni possibilità di scelta) e non è parzializzabile. Inoltre, in questo caso la rivalutazione dell'immobile viene goduta dal compratore, il quale ci guadagna solo se il venditore non vive a lungo, per cui, chi vende la nuda proprietà deve aspettare di trovare un compratore, che ne determina anche il prezzo.
Vediamo invece ora più dettagliatamente le caratteristiche principali del prestito vitalizio:
Il prestito vitalizio eroga importi minori rispetto a quelli che si possono ottenere vendendo la nuda proprietà e, diversamente da quest’ultima, è una scelta reversibile in qualsiasi momento, (poiché l’immobile rimane nell'asse ereditario, che godono anche della rivalutazione). Inoltre, in questo caso, il cliente può richiedere anche un importo erogabile inferiore in qualsiasi momento ed il costo del prestito rappresentato dagli interessi, è proporzionale alla sua durata, poiché i criteri di determinazione dell'importo erogabile sono standard per tutti i clienti.
La differenza tra queste due modalità è che la vendita della nuda proprietà consente di ottenere sul momento una liquidità maggiore, mentre il prestito vitalizio rappresenta uno strumento di maggior tutela per i clienti e per le loro famiglie.
Vediamo adesso in dettaglio le caratteristiche principali della vendita della nuda proprietà:
La vendita della nuda proprietà eroga importi superiori rispetto al prestito vitalizio, è una scelta irreversibile, (poiché viene tolta agli eredi ogni possibilità di scelta) e non è parzializzabile. Inoltre, in questo caso la rivalutazione dell'immobile viene goduta dal compratore, il quale ci guadagna solo se il venditore non vive a lungo, per cui, chi vende la nuda proprietà deve aspettare di trovare un compratore, che ne determina anche il prezzo.
Vediamo invece ora più dettagliatamente le caratteristiche principali del prestito vitalizio:
Il prestito vitalizio eroga importi minori rispetto a quelli che si possono ottenere vendendo la nuda proprietà e, diversamente da quest’ultima, è una scelta reversibile in qualsiasi momento, (poiché l’immobile rimane nell'asse ereditario, che godono anche della rivalutazione). Inoltre, in questo caso, il cliente può richiedere anche un importo erogabile inferiore in qualsiasi momento ed il costo del prestito rappresentato dagli interessi, è proporzionale alla sua durata, poiché i criteri di determinazione dell'importo erogabile sono standard per tutti i clienti.
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Prestiti personali cosa sono e come funzionano
Cosa sono i prestiti personali
Il prestito personale non è altro che un finanziamento di un certo ammontare di denaro che dovrà poi essere restituito all’ente erogatore maggiorato dagli interessi maturati nel periodo del finanziamento. Possono erogare un prestito sia banche generaliste che istituti di credito specializzati.
Quando si parla però di prestiti personali si fa riferimento al fatto che tali finanziamenti sono concessi a prescindere dalla finalità per cui sono richiesti dal cliente quindi non sono direttamente legati all’acquisto di un bene specifico.
Tramite un prestito personale è possibile richiedere una somma variabile tra i 2.000 e i 30.000 € con rimborso in massimo 120 rate. In alcuni casi inoltre è possibile richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
Quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere un prestito personale
I requisiti che generalmente vengono richiesti da tutte le banche e/o istituti creditizi sono i seguenti:
- Aver un’età compresa tra i 18 e i 70 anni;
- Avere un reddito dimostrabile tramite dichiarazione dei redditi, CUD, ecc;
- Altro requisito fondamentale è di avere una situazione creditizia pulita (cosiddetto “profilo di credito”) , vale a dire non avere subito protesti, pignoramenti, ecc ma aver pagato tutte le rate di un precedente finanziamento con regolarità e puntualità.
A questi documenti posso poi aggiungersi altri richiesti dallo specifico ente che eroga il prestito personale.
Documenti richiesti per poter richiedere un prestito personale
Per poter ottenere un finanziamento i documenti che bisogna presentare sono i seguenti:
- Documento d’identità e codice fiscale;
- Documentazione attestante la situazione reddituale del richiedente (busta paga, CUD, ecc) così da poter verificare la reale capacità del cliente di poter rimborsare il finanziamento;
- Ultima utenza pagata vale a dire una copia della bolletta del telefono, gas, ecc pagata.
Come richiedere un prestito personale
Per poter richiedere un prestito personale è sufficiente recarsi nella filale scelta muniti dei documenti sopra citati e fare richiesta di un finanziamento. In alcuni casi, qualora consentito dall’istituto di credito che concede il finanziamento, è possibile stipulare il contratto di finanziamento direttamente online compilando un modulo appositamente creato nel quale verranno inseriti tutti i nostri dati anagrafici e reddituali. In questo caso una volta accettato il prestito si riceverà per posta il contratto che dovrà essere firmato e spedito insieme con tutti i documenti anagrafici e reddituali richiesti presso la sede dell’istituito che eroga il finanziamento.
Il prestito personale non è altro che un finanziamento di un certo ammontare di denaro che dovrà poi essere restituito all’ente erogatore maggiorato dagli interessi maturati nel periodo del finanziamento. Possono erogare un prestito sia banche generaliste che istituti di credito specializzati.
Quando si parla però di prestiti personali si fa riferimento al fatto che tali finanziamenti sono concessi a prescindere dalla finalità per cui sono richiesti dal cliente quindi non sono direttamente legati all’acquisto di un bene specifico.
Tramite un prestito personale è possibile richiedere una somma variabile tra i 2.000 e i 30.000 € con rimborso in massimo 120 rate. In alcuni casi inoltre è possibile richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento.
Quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere un prestito personale
I requisiti che generalmente vengono richiesti da tutte le banche e/o istituti creditizi sono i seguenti:
- Aver un’età compresa tra i 18 e i 70 anni;
- Avere un reddito dimostrabile tramite dichiarazione dei redditi, CUD, ecc;
- Altro requisito fondamentale è di avere una situazione creditizia pulita (cosiddetto “profilo di credito”) , vale a dire non avere subito protesti, pignoramenti, ecc ma aver pagato tutte le rate di un precedente finanziamento con regolarità e puntualità.
A questi documenti posso poi aggiungersi altri richiesti dallo specifico ente che eroga il prestito personale.
Documenti richiesti per poter richiedere un prestito personale
Per poter ottenere un finanziamento i documenti che bisogna presentare sono i seguenti:
- Documento d’identità e codice fiscale;
- Documentazione attestante la situazione reddituale del richiedente (busta paga, CUD, ecc) così da poter verificare la reale capacità del cliente di poter rimborsare il finanziamento;
- Ultima utenza pagata vale a dire una copia della bolletta del telefono, gas, ecc pagata.
Come richiedere un prestito personale
Per poter richiedere un prestito personale è sufficiente recarsi nella filale scelta muniti dei documenti sopra citati e fare richiesta di un finanziamento. In alcuni casi, qualora consentito dall’istituto di credito che concede il finanziamento, è possibile stipulare il contratto di finanziamento direttamente online compilando un modulo appositamente creato nel quale verranno inseriti tutti i nostri dati anagrafici e reddituali. In questo caso una volta accettato il prestito si riceverà per posta il contratto che dovrà essere firmato e spedito insieme con tutti i documenti anagrafici e reddituali richiesti presso la sede dell’istituito che eroga il finanziamento.
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Prestiti e Finanziamenti tipi di
Mutuo casa all'estero. I mutui esteri con valuta in Italia
Le condizioni dei mutui stipulati in paesi diversi dal nostro sono spesso molto vantaggiose. Proprio per questo motivo molte persone decidono di indebitarsi direttamente all'estero potendo così usufruire di questi vantaggi. Non tutti sanno però che alcune banche offrono la possibilità di aprire dei mutui in una valuta estera rendendo così possibile direttamente dall'Italia usufruire di vantaggi simili a quelli presenti in questi paesi.
Quando si decide però di fare un'operazione di questo tipo è importante ricordare che le condizioni del mutuo vengono effettuate direttamente nella valuta decisa. Se il nostro stipendio è in euro questo significa che deve essere cambiato nella valuta straniera, dollaro ad esempio nel caso degli Stati Uniti D'America(USA), per poter poi andare a ripagare le rate del mutuo.
I rapporti tra le diverse valute cambiano continuamente e questo può essere considerato come un vero e proprio rischio.
I mutui in valuta estera sono consigliabili solo ed esclusivamente a persone che non hanno paura di questo rischio e che sono pronte a veder salire in qualsiasi momento la loro rata mensile anche del doppio del suo valore.
I consigli che possono essere dati a coloro che vogliono aprire un mutuo in valuta estera sono:
-scegliere periodi in cui l'euro è debole in modo che sia possibile estinguere il debito in modo anticipato senza perdere i nostri soldi
-scegliere un tasso misto in quanto a valuta ossia rimborsabile in parte in euro e in parte in una valuta straniera nel caso di un differenziale tra loro particolarmente elevato.
Leggi anche:
-Confronto tasso fisso e variabile
-Tassi di interessi dei mutui
Quando si decide però di fare un'operazione di questo tipo è importante ricordare che le condizioni del mutuo vengono effettuate direttamente nella valuta decisa. Se il nostro stipendio è in euro questo significa che deve essere cambiato nella valuta straniera, dollaro ad esempio nel caso degli Stati Uniti D'America(USA), per poter poi andare a ripagare le rate del mutuo.
I rapporti tra le diverse valute cambiano continuamente e questo può essere considerato come un vero e proprio rischio.
I mutui in valuta estera sono consigliabili solo ed esclusivamente a persone che non hanno paura di questo rischio e che sono pronte a veder salire in qualsiasi momento la loro rata mensile anche del doppio del suo valore.
I consigli che possono essere dati a coloro che vogliono aprire un mutuo in valuta estera sono:
-scegliere periodi in cui l'euro è debole in modo che sia possibile estinguere il debito in modo anticipato senza perdere i nostri soldi
-scegliere un tasso misto in quanto a valuta ossia rimborsabile in parte in euro e in parte in una valuta straniera nel caso di un differenziale tra loro particolarmente elevato.
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Mutuo tipi di
Vantaggi dei finanziamenti agevolati
I finanziamenti agevolati prevedono per il richiedente dei procedimenti poco costosi caratterizzati da piani di ammortamento snelli e a tassi d'interesse molto vantaggiosi. I finanziamenti agevolati possono essere sia prestiti finalizzati che prestiti non finalizzati nonché leasing e sono ricollegabili direttamente agli incentivi messi a disposizione dall'Unione Europea ai vari paesi con l'obiettivo di incentivare lo sviluppo delle piccole e medie imprese. I finanziamenti agevolati offrono la possibilità di ottenere elevate somme di denaro in parte totalmente a fondo perduto e in parte invece a condizioni agevolate e quindi vantaggiose.
Non sempre però i finanziamenti possono essere ottenuti perchè è ovviamente necessario essere in possesso di determinati requisiti. Spesso in realtà più che di mancanza di requisiti si tratta di mancanza di esperienza dei richiedenti che non hanno saputo scegliere in modo adeguato la tipologia di finanziamento agevolato adatta alle proprie esigenze.
Proprio per questo motivo si consiglia sempre di affidarsi ad un esperto nel settore che sia in grado di effettuare una ricerca incrociata tra i vari finanziamenti messi a disposizione dei cittadini europei e il proprio progetto.
Leggi anche:
-Cosa sono i fondi strutturali europei
-Finanziamenti europei a fondo perduto
-Finanziamenti agevolati fotovoltaico
Non sempre però i finanziamenti possono essere ottenuti perchè è ovviamente necessario essere in possesso di determinati requisiti. Spesso in realtà più che di mancanza di requisiti si tratta di mancanza di esperienza dei richiedenti che non hanno saputo scegliere in modo adeguato la tipologia di finanziamento agevolato adatta alle proprie esigenze.
Proprio per questo motivo si consiglia sempre di affidarsi ad un esperto nel settore che sia in grado di effettuare una ricerca incrociata tra i vari finanziamenti messi a disposizione dei cittadini europei e il proprio progetto.
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Finanziamenti Pubblici
Elementi per la valutazioni della richiesta di mutuo da parte della banca
Non tutte le richieste di mutuo vanno a buon fine. I criteri secondo cui la banca valuta le varie richieste di mutuo sono
affidabilità
capacità di effettuare il rimborso del debito
possedimento di una garanzia immobiliare
L'affidabilità dei soggetti dipende solitamente dal loro passato economico. Coloro che hanno subito un protesto per esempio possono ritrovarsi in una condizione di svantaggio che non gli permette di ottenere nuovi finanziamenti. In questi casi è necessario rivolgersi ad uno specialista nel settore e non affidarsi invece a mediatori creditizi che spesso cercano solo di risolvere la situazione con la falsificazione dei documenti. In questi casi la situazione potrebbe ovviamente solo peggiorare. Esistono comunque appositi mutui e finanziamenti che possono essere richiesti dalle persone che hanno avuto problemi in passato e che verranno sicuramente consigliati dalla banca stessa.
Per vedere se il cliente ha la capacità di effettuare il rimborso del debito la banca deve necessariamente fare delle verifiche sul suo reddito. Affinché sia possibile ottenere un mutuo o un finanziamento il reddito deve essere un'entrata costante e la rata mensile non deve superare di un terzo il valore del reddito stesso. Queste considerazioni non sono utili in realtà solo per la banca ma anche per il contraente che in questo modo può rendersi conto se l'apertura del mutuo invece che aiutare creerebbe solo degli ulteriori problemi finanziari. Esistono comunque anche a questo proposito delle possibili soluzioni. Il reddito del contraente può ad esempio essere integrato con il reddito di un'altro familiare oppure si può optare per una diversa tipologia di mutuo magari che preveda una rata più bassa per un tempo più lungo.
La banca infine necessita di garanzie ulteriori al semplice reddito mensile. La garanzia più diffusa in quanto più solida è senza dubbio l'ipoteca su un immobile di proprietà. Il valore del mutuo può quindi anche essere deciso in base al valore dell'immobile stesso.
Il certificato di stipendio
Documentazione mutuo
affidabilità
capacità di effettuare il rimborso del debito
possedimento di una garanzia immobiliare
L'affidabilità dei soggetti dipende solitamente dal loro passato economico. Coloro che hanno subito un protesto per esempio possono ritrovarsi in una condizione di svantaggio che non gli permette di ottenere nuovi finanziamenti. In questi casi è necessario rivolgersi ad uno specialista nel settore e non affidarsi invece a mediatori creditizi che spesso cercano solo di risolvere la situazione con la falsificazione dei documenti. In questi casi la situazione potrebbe ovviamente solo peggiorare. Esistono comunque appositi mutui e finanziamenti che possono essere richiesti dalle persone che hanno avuto problemi in passato e che verranno sicuramente consigliati dalla banca stessa.
Per vedere se il cliente ha la capacità di effettuare il rimborso del debito la banca deve necessariamente fare delle verifiche sul suo reddito. Affinché sia possibile ottenere un mutuo o un finanziamento il reddito deve essere un'entrata costante e la rata mensile non deve superare di un terzo il valore del reddito stesso. Queste considerazioni non sono utili in realtà solo per la banca ma anche per il contraente che in questo modo può rendersi conto se l'apertura del mutuo invece che aiutare creerebbe solo degli ulteriori problemi finanziari. Esistono comunque anche a questo proposito delle possibili soluzioni. Il reddito del contraente può ad esempio essere integrato con il reddito di un'altro familiare oppure si può optare per una diversa tipologia di mutuo magari che preveda una rata più bassa per un tempo più lungo.
La banca infine necessita di garanzie ulteriori al semplice reddito mensile. La garanzia più diffusa in quanto più solida è senza dubbio l'ipoteca su un immobile di proprietà. Il valore del mutuo può quindi anche essere deciso in base al valore dell'immobile stesso.
Il certificato di stipendio
Documentazione mutuo
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Documentazione Mutuo e Finanziamento
La Carta Acquisti maggiori di 65 anni e minori di 3 anni
Il Ministero dell'economia e delle finanze mette a disposizione dei cittadini una Carta Acquisti del valore di 40 euro mensili che possono essere utilizzati per spese alimentari, spese sanitarie oppure per i pagamenti delle bollette della luce o del gas. La Carta Acquisti permette inoltre di usufruire di sconti presso alcuni negozio agevolati e di richiedere tariffe agevolate per esempio per l'energia elettrica.
La Carta Acquisti si rivolge a due diverse fasce di età
maggiori di 65 anni
minori di 3 anni
Maggiori di 65 anni
I requisiti per la richiesta della carta sono
età pari o superiore ai 65 anni
cittadinanza italiana
pensione inferiore a 6.235,35 € annui per persone dai 65 ai 70 anni oppure pari a 8.313,80 e all'anno per persone di età pario o superiore ai 70 anni
non essere intestatari di più di un'utenza elettrica domestica o non domestica o di più di un'utenza del gas
non essere proprietari di più di un veicolo
non essere proprietari di più di un immobile ad uso abitativo per una quota superiore al 25% o di un immobile ad uso non abitativo per una quota superiore al 10%
non essere titolari di un patrimonio mobiliare di valore superiore ai 15.000 €
non essere ricoverati in istituti di cura
non essere detenuti in istituti di pena
Minori di 3 anni
I requisiti per la richiesta della carta sono
età non superiore ai 3 anni
cittadinanza italiana
ISEE pari o inferiore a 6.235,35 € annui
non essere insieme ai genitori intestatari di più di un'utenza elettrica domestica o non domestica o di più di un'utenza del gas
non essere insieme ai genitori proprietari di più di un veicolo
non essere insieme ai genitori proprietari di più di un immobile ad uso abitativo per una quota superiore al 25% o di un immobile ad uso non abitativo per una quota superiore al 10%
non essere insieme ai genitori titolari di un patrimonio mobiliare di valore superiore ai 15.000 €
La Carta Acquisti si rivolge a due diverse fasce di età
maggiori di 65 anni
minori di 3 anni
Maggiori di 65 anni
I requisiti per la richiesta della carta sono
età pari o superiore ai 65 anni
cittadinanza italiana
pensione inferiore a 6.235,35 € annui per persone dai 65 ai 70 anni oppure pari a 8.313,80 e all'anno per persone di età pario o superiore ai 70 anni
non essere intestatari di più di un'utenza elettrica domestica o non domestica o di più di un'utenza del gas
non essere proprietari di più di un veicolo
non essere proprietari di più di un immobile ad uso abitativo per una quota superiore al 25% o di un immobile ad uso non abitativo per una quota superiore al 10%
non essere titolari di un patrimonio mobiliare di valore superiore ai 15.000 €
non essere ricoverati in istituti di cura
non essere detenuti in istituti di pena
Minori di 3 anni
I requisiti per la richiesta della carta sono
età non superiore ai 3 anni
cittadinanza italiana
ISEE pari o inferiore a 6.235,35 € annui
non essere insieme ai genitori intestatari di più di un'utenza elettrica domestica o non domestica o di più di un'utenza del gas
non essere insieme ai genitori proprietari di più di un veicolo
non essere insieme ai genitori proprietari di più di un immobile ad uso abitativo per una quota superiore al 25% o di un immobile ad uso non abitativo per una quota superiore al 10%
non essere insieme ai genitori titolari di un patrimonio mobiliare di valore superiore ai 15.000 €
Regole per i finanziamenti e prestiti ai protestati
Le persone che hanno subito un protesto o un pignoramento possono incontrare molte difficoltà alla richiesta di un finanziamenti. Ciò è ovviamente dovuto al fatto che la loro affidabilità non è considerata sufficiente alla stipula di un contratto. Le banche possono controllare l'affidabilità dei loro clienti attraverso i dati delle Centrali per i Rischi e quindi possono sapere con esattezza se una persona ha avuto problemi economici di questo genere.
Ciò non significa però che le persone che hanno subito un protesto non abbiano modo di accadere ad un finanziamento. Le banche possono infatti avvalersi di un apposito finanziamento per protestati che si basa sullo stipendio come garanzia. La scelta migliore sia per il cliente che per la banca è quella della cessione del quinto che implica non solo lo stipendio come garanzia ama anche la trattenuta diretta dell'importo della rata dallo stipendio. La banca così ha la certezza che il cliente ha la possibilità di pagare e che il pagamento avvenga in automatico ogni mese.
Cancellazione e aggiornamento dati del CRIF
Ciò non significa però che le persone che hanno subito un protesto non abbiano modo di accadere ad un finanziamento. Le banche possono infatti avvalersi di un apposito finanziamento per protestati che si basa sullo stipendio come garanzia. La scelta migliore sia per il cliente che per la banca è quella della cessione del quinto che implica non solo lo stipendio come garanzia ama anche la trattenuta diretta dell'importo della rata dallo stipendio. La banca così ha la certezza che il cliente ha la possibilità di pagare e che il pagamento avvenga in automatico ogni mese.
Cancellazione e aggiornamento dati del CRIF
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Crif cattivo pagatore
Origini e cause dell'attuale crisi economica mondiale
Nei mesi che precedettero la crisi, le banche centrali avevano aumentato i tassi di interesse per calmierare la crescita della produzione, i prezzi degli immobili e il ritorno dell’inflazione. Ma nell’agosto del 2007 è improvvisamente maturata la consapevolezza che l’aumento dei tassi stava creando seri problemi a un notevole numero di famiglie non più in grado di far fronte al rimborso dei debiti con un reddito stazionario o in calo. Proprio in quel mese 244.000 americani che non sono stati in grado di pagare tre rate consecutive del proprio mutuo hanno visto la propria abitazione andare all’asta o diventare di proprietà della banca che gli aveva dato credito; si tratta di un numero più che doppio rispetto all’anno precedente ed in forte crescita rispetto anche al mese di luglio. Molti di quelli che sono rimasti solventi hanno scoperto che il valore della loro abitazione stava
andando sotto il valore dei mutui contratti. Il panorama del mercato immobiliare è diventato ancora più nero; la prospettiva della vendita sul mercato delle case dei debitori insolventi ha depresso ancor più i prezzi delle abitazioni ormai già in flessione e ha scoraggiato l’avvio di nuovi cantieri: un colpo pesante considerando che, secondo molti, l’edilizia, e non le nuove tecnologie, era stata la causa della brillantezza dell’economia statunitense. Molti intermediari finanziari che non erano riusciti a recuperare i finanziamenti si sono rivalsi sui risparmiatori che hanno avuto azzerato il loro investimento. Inoltre, la caduta dei titoli non è rimasta confinata al settore subprime ma con fortissima velocità ha coinvolto altri mercati. La necessità di aumentare la liquidità ha infatti indotto a vendere le azioni, i cui prezzi apparivano ormai troppo elevati rispetto ai timori di rallentamento economico. E’ insieme iniziata la fuga da tutti quei titoli che sembravano meno
affidabili. La crisi si è quindi diffusa velocemente ed in modo dirompente in tutti i settori finanziari e in tutto il mondo. Per crisi dei mutui subprime intendiamo quindi una delle peggiori bufere finanziarie degli ultimi anni che nasce da forti dissesti sui crediti concessi alla clientela non primaria (subprime) perché meno solvibile. La particolarità di questa crisi deriva dal non essere scatenata da fattori macroeconomici, come una recessione o uno squilibrio della bilancia dei pagamenti, ma da un grosso dissesto sui mercati finanziari; tale crisi finanziaria tende, invece, ad avere riflessi macroeconomici con un rischio di rallentamento dello sviluppo, più forte negli Stati Uniti ma rilevante anche nelle altre aree. Inoltre, benché l’innesco iniziale sia stato complessivamente modesto, il contesto dei mercati finanziari ha moltiplicato enormemente la deflagrazione. Non a caso il governatore della Federal Reserve Bernanke ha dichiarato che le autorità monetarie sono rimaste sorprese della violenza della propagazione. Il problema è che in questo modo si evidenzia una forte sottovalutazione dei rischi da parte delle Banche centrali, non solo di quella americana. La conseguenza più grave della crisi è la perdita di fiducia sulla trasparenza ed affidabilità del sistema dei mercati
finanziari. I tassi d’interesse bassi e costanti degli ultimi anni hanno incentivato le famiglie e i detentori di ricchezza ad investire nel settore immobiliare con una forte crescita dei prezzi delle case. Questa dinamica in atto in molti paesi da diversi anni ha, a più riprese, preoccupato le banche centrali; in particolare la Banca Centrale d’Inghilterra e la Fed. Negli Stati Uniti la situazione favorevole e la forte domanda hanno indotto gli operatori finanziari a concedere mutui crescenti per l’acquisto di immobili e ad allargare il credito sotto forme diverse anche a famiglie e soggetti poco affidabili in termini finanziari. I tassi d’interesse praticati erano più elevati rispetto alla clientela ordinaria ma i requisiti di reddito per accedere erano del tutto insufficienti. Gli stessi intermediari, d’altronde, per proteggersi dal rischio che i mutui subprime comportavano, li rivendevano immediatamente sotto forma di titoli (cartolarizzazione), resi molto appetibili per i risparmiatori da tassi di interesse particolarmente elevati. In questo modo i mutui a rischio, una volta rimborsati, avrebbero prodotto un guadagno
sia per l’intermediario finanziario (la banca), che si era liberato dei rischi,
che per il risparmiatore. Il problema è che questo meccanismo sostanzialmente deresponsabilizzava la banca che concedeva il mutuo dal rischio di insolvenza, mentre incentivava la tendenza a trovare sempre nuovi clienti dei mutui, andando sempre meno per il sottile. Il risparmiatore, che acquistava il titolo, non aveva certo il polso della situazione; spesso per l’opacità dei titoli trattati; frequentemente non era neppure al corrente di avere a che fare con un’operazione di finanziamento dei mutui. Infatti era invalso l’uso di impacchettare i titoli assieme ad altri più innocui, facendo quelli che sono stati chiamati “salsicciotti” di titoli. I finanziamenti subprime davano luogo a catene di titoli che venivano rivenduti e rimpacchettati con altri titoli di natura completamente diversa. Il fatto è che come ha recentemente affermato l’ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale Rodrigo Rato, le banche Usa hanno collocato sui mercati con strumenti complessi e poco trasparenti una cifra enorme che si avvicina a 1300 miliardi di prestiti. Lo stesso risparmiatore, desideroso di elevati guadagni era fuorviato da una valutazione molto generosa sull’affidabilità dei titoli da parte di agenzie di rating che, in palese conflitto di interesse, avevano assistito le banche cartolarizzanti nel costruire i pacchetti dei titoli. Il sistema con tanti salsicciotti avvelenati”, aveva un problema di inquinamento senza controlli efficaci.
L’affidamento alle agenzie di rating (Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch) per il giudizio di solidità era mal riposto; sono abbondate le triple A, ad indicare un’ottima affidabilità dei titoli, per prodotti che ex post hanno dimostrato a dir poco di non meritarlo. La reputazione delle agenzie di rating è probabilmente la vittima maggiore della crisi; oggi vi è un problema di misura dell’affidabilità. Perché titoli del debito pubblico italiano o anche di tante imprese erano valutati molto meno di pacchetti di titoli con dentro obbligazioni spazzatura? Naturalmente questo pone un problema di come le scelte di acquisto dei risparmiatori vengono guidate nel sistema; più di qualcuno ha sollevato in Europa il tema di come avere la casa madre negli Usa sembra abbia portato le agenzie di rating a scelte benevolmente americanocentriche. Ma in questa fase il problema è più vasto: i risparmiatori non si fidano più dei loro riferimenti precedenti, ma non sanno nemmeno a chi guardare. E’ cresciuta l’incertezza dei mercati e questo ha conseguenze perché accresce le
oscillazioni e fa aumentare il premio al rischio, cioè il supplemento di tasso
di interesse destinato a compensare i maggiori timori. In definitiva il sistema
dei mutui subprime aveva aumentato la distanza fra sottoscrittori e soggetti di fatto finanzianti. Nel caso in cui i debitori per qualche ragione non fossero stati più in grado di pagare le rate dei mutui, le perdite si sarebbero scaricate non sulla banca erogatrice del mutuo né su quella che aveva cartolarizzato i titoli, ma sui, tanti e sconosciuti, detentori finali dei titoli.
andando sotto il valore dei mutui contratti. Il panorama del mercato immobiliare è diventato ancora più nero; la prospettiva della vendita sul mercato delle case dei debitori insolventi ha depresso ancor più i prezzi delle abitazioni ormai già in flessione e ha scoraggiato l’avvio di nuovi cantieri: un colpo pesante considerando che, secondo molti, l’edilizia, e non le nuove tecnologie, era stata la causa della brillantezza dell’economia statunitense. Molti intermediari finanziari che non erano riusciti a recuperare i finanziamenti si sono rivalsi sui risparmiatori che hanno avuto azzerato il loro investimento. Inoltre, la caduta dei titoli non è rimasta confinata al settore subprime ma con fortissima velocità ha coinvolto altri mercati. La necessità di aumentare la liquidità ha infatti indotto a vendere le azioni, i cui prezzi apparivano ormai troppo elevati rispetto ai timori di rallentamento economico. E’ insieme iniziata la fuga da tutti quei titoli che sembravano meno
affidabili. La crisi si è quindi diffusa velocemente ed in modo dirompente in tutti i settori finanziari e in tutto il mondo. Per crisi dei mutui subprime intendiamo quindi una delle peggiori bufere finanziarie degli ultimi anni che nasce da forti dissesti sui crediti concessi alla clientela non primaria (subprime) perché meno solvibile. La particolarità di questa crisi deriva dal non essere scatenata da fattori macroeconomici, come una recessione o uno squilibrio della bilancia dei pagamenti, ma da un grosso dissesto sui mercati finanziari; tale crisi finanziaria tende, invece, ad avere riflessi macroeconomici con un rischio di rallentamento dello sviluppo, più forte negli Stati Uniti ma rilevante anche nelle altre aree. Inoltre, benché l’innesco iniziale sia stato complessivamente modesto, il contesto dei mercati finanziari ha moltiplicato enormemente la deflagrazione. Non a caso il governatore della Federal Reserve Bernanke ha dichiarato che le autorità monetarie sono rimaste sorprese della violenza della propagazione. Il problema è che in questo modo si evidenzia una forte sottovalutazione dei rischi da parte delle Banche centrali, non solo di quella americana. La conseguenza più grave della crisi è la perdita di fiducia sulla trasparenza ed affidabilità del sistema dei mercati
finanziari. I tassi d’interesse bassi e costanti degli ultimi anni hanno incentivato le famiglie e i detentori di ricchezza ad investire nel settore immobiliare con una forte crescita dei prezzi delle case. Questa dinamica in atto in molti paesi da diversi anni ha, a più riprese, preoccupato le banche centrali; in particolare la Banca Centrale d’Inghilterra e la Fed. Negli Stati Uniti la situazione favorevole e la forte domanda hanno indotto gli operatori finanziari a concedere mutui crescenti per l’acquisto di immobili e ad allargare il credito sotto forme diverse anche a famiglie e soggetti poco affidabili in termini finanziari. I tassi d’interesse praticati erano più elevati rispetto alla clientela ordinaria ma i requisiti di reddito per accedere erano del tutto insufficienti. Gli stessi intermediari, d’altronde, per proteggersi dal rischio che i mutui subprime comportavano, li rivendevano immediatamente sotto forma di titoli (cartolarizzazione), resi molto appetibili per i risparmiatori da tassi di interesse particolarmente elevati. In questo modo i mutui a rischio, una volta rimborsati, avrebbero prodotto un guadagno
sia per l’intermediario finanziario (la banca), che si era liberato dei rischi,
che per il risparmiatore. Il problema è che questo meccanismo sostanzialmente deresponsabilizzava la banca che concedeva il mutuo dal rischio di insolvenza, mentre incentivava la tendenza a trovare sempre nuovi clienti dei mutui, andando sempre meno per il sottile. Il risparmiatore, che acquistava il titolo, non aveva certo il polso della situazione; spesso per l’opacità dei titoli trattati; frequentemente non era neppure al corrente di avere a che fare con un’operazione di finanziamento dei mutui. Infatti era invalso l’uso di impacchettare i titoli assieme ad altri più innocui, facendo quelli che sono stati chiamati “salsicciotti” di titoli. I finanziamenti subprime davano luogo a catene di titoli che venivano rivenduti e rimpacchettati con altri titoli di natura completamente diversa. Il fatto è che come ha recentemente affermato l’ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale Rodrigo Rato, le banche Usa hanno collocato sui mercati con strumenti complessi e poco trasparenti una cifra enorme che si avvicina a 1300 miliardi di prestiti. Lo stesso risparmiatore, desideroso di elevati guadagni era fuorviato da una valutazione molto generosa sull’affidabilità dei titoli da parte di agenzie di rating che, in palese conflitto di interesse, avevano assistito le banche cartolarizzanti nel costruire i pacchetti dei titoli. Il sistema con tanti salsicciotti avvelenati”, aveva un problema di inquinamento senza controlli efficaci.
L’affidamento alle agenzie di rating (Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch) per il giudizio di solidità era mal riposto; sono abbondate le triple A, ad indicare un’ottima affidabilità dei titoli, per prodotti che ex post hanno dimostrato a dir poco di non meritarlo. La reputazione delle agenzie di rating è probabilmente la vittima maggiore della crisi; oggi vi è un problema di misura dell’affidabilità. Perché titoli del debito pubblico italiano o anche di tante imprese erano valutati molto meno di pacchetti di titoli con dentro obbligazioni spazzatura? Naturalmente questo pone un problema di come le scelte di acquisto dei risparmiatori vengono guidate nel sistema; più di qualcuno ha sollevato in Europa il tema di come avere la casa madre negli Usa sembra abbia portato le agenzie di rating a scelte benevolmente americanocentriche. Ma in questa fase il problema è più vasto: i risparmiatori non si fidano più dei loro riferimenti precedenti, ma non sanno nemmeno a chi guardare. E’ cresciuta l’incertezza dei mercati e questo ha conseguenze perché accresce le
oscillazioni e fa aumentare il premio al rischio, cioè il supplemento di tasso
di interesse destinato a compensare i maggiori timori. In definitiva il sistema
dei mutui subprime aveva aumentato la distanza fra sottoscrittori e soggetti di fatto finanzianti. Nel caso in cui i debitori per qualche ragione non fossero stati più in grado di pagare le rate dei mutui, le perdite si sarebbero scaricate non sulla banca erogatrice del mutuo né su quella che aveva cartolarizzato i titoli, ma sui, tanti e sconosciuti, detentori finali dei titoli.
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News e Info
Cos’è l’erogazione differita importo del mutuo
L’erogazione differita del mutuo consiste appunto nell’erogazione della somma pattuita al mutuatario ma in una fase successiva a quella dell’atto
notarile.
Questo elemento può rappresentare per chi vende l’immobile un disincentivo a portare avanti la trattativa perché in caso di erogazione differita risulta difficile in genere per l’acquirente convincere l’altro contraente a concludere la cessione dell’immobile senza che si ritrovi contemporaneamente in mano i soldi.
Per questo l’acquirente dovrà fare presente al venditore la suddetta condizione
di erogazione differita del mutuo pianificando le modalità con cui verrà realizzata la trasmissione del denaro già nella proposta d’acquisto e nell’atto preliminare di compravendita. Alcuni Istituti di Credito per risolvere questa problematica concedono al mutuatario l’accesso ad un prefinanziamento.
Questo prefinanziamento viene concesso per un brevissimo arco temporale e per un importo analogo a quello dello stesso mutuo.
Questo comporterà alcune spese a carico del mutuatario ma avrà in cambio la conclusione della compravendita.
Altra soluzione può anche essere quella di concordare con il venditore la stipulazione differita tra il contratto di compravendita e l’atto del mutuo.
L’iter in questione prenderà avvio dalla stipula del contratto di mutuo. Venditore,
Mutuatario, Notaio ed Ente mutuante si incontreranno in banca per firmare
il mutuo.
Il venditore in quanto proprietario dell’immobile firmerà l’atto come concessore
di ipoteca. Di contro ili mutuatario si impegnerà ad accreditare le
somme spettanti al venditore sul conto da quest’ultimo indicato.
Entro 10 giorni, dunque, una volta attuato il consolidamento dell’ ipoteca il contratto potrà venire sottoscritto.
notarile.
Questo elemento può rappresentare per chi vende l’immobile un disincentivo a portare avanti la trattativa perché in caso di erogazione differita risulta difficile in genere per l’acquirente convincere l’altro contraente a concludere la cessione dell’immobile senza che si ritrovi contemporaneamente in mano i soldi.
Per questo l’acquirente dovrà fare presente al venditore la suddetta condizione
di erogazione differita del mutuo pianificando le modalità con cui verrà realizzata la trasmissione del denaro già nella proposta d’acquisto e nell’atto preliminare di compravendita. Alcuni Istituti di Credito per risolvere questa problematica concedono al mutuatario l’accesso ad un prefinanziamento.
Questo prefinanziamento viene concesso per un brevissimo arco temporale e per un importo analogo a quello dello stesso mutuo.
Questo comporterà alcune spese a carico del mutuatario ma avrà in cambio la conclusione della compravendita.
Altra soluzione può anche essere quella di concordare con il venditore la stipulazione differita tra il contratto di compravendita e l’atto del mutuo.
L’iter in questione prenderà avvio dalla stipula del contratto di mutuo. Venditore,
Mutuatario, Notaio ed Ente mutuante si incontreranno in banca per firmare
il mutuo.
Il venditore in quanto proprietario dell’immobile firmerà l’atto come concessore
di ipoteca. Di contro ili mutuatario si impegnerà ad accreditare le
somme spettanti al venditore sul conto da quest’ultimo indicato.
Entro 10 giorni, dunque, una volta attuato il consolidamento dell’ ipoteca il contratto potrà venire sottoscritto.
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Mutuo info
Correzione e canellazione controproducente dal CRIF
La cancellazione sul SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) di Crif (Centrale Rischi Finanziari) è un processo mediante il quale dalla Centrale Rischi Finanziari vengono cancellate le tracce dei soli finanziamenti regolarmente rimborsabili.
La cancellazione di per sé è controproducente perché quando chiediamo un prestito l’ente finanziatore al quale ci siamo rivolti, analizza la vostra condotta finanziaria tramite Crif. In questo caso la presenza di finanziamenti saldati secondo le tempistiche pattuite indurrebbe l’Istituto di Credito a concedere la somma richiesta.
In definitiva tutti i dati positivi, di natura finanziaria fanno curriculum e incentivano l’ente finanziatore a concedere, per esempio, un mutuo.
Altra cosa è invece la correzione di un dato inesatto. In questo caso basterà rivolgersi all’Istituto di Credito che ha sbagliato ad effettuare la segnalazione oppure rivolgendosi direttamente al SIC.
Si consiglia, prima di richiedere la cancellazione dei dati, di inviare la domanda di accesso ai dati in modo da poter valutare in anticipo quali rapporti di credito verrebbero cancellati inoltrando la richiesta.
Le indicazioni per inviare la domanda di accesso sono reperibili sul sito www.consumatori.crif.com.
In alternativa rivolgersi al numero 051/6458905.
La procedura di cancellazione è assolutamente gratuita.
La cancellazione di per sé è controproducente perché quando chiediamo un prestito l’ente finanziatore al quale ci siamo rivolti, analizza la vostra condotta finanziaria tramite Crif. In questo caso la presenza di finanziamenti saldati secondo le tempistiche pattuite indurrebbe l’Istituto di Credito a concedere la somma richiesta.
In definitiva tutti i dati positivi, di natura finanziaria fanno curriculum e incentivano l’ente finanziatore a concedere, per esempio, un mutuo.
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Si consiglia, prima di richiedere la cancellazione dei dati, di inviare la domanda di accesso ai dati in modo da poter valutare in anticipo quali rapporti di credito verrebbero cancellati inoltrando la richiesta.
Le indicazioni per inviare la domanda di accesso sono reperibili sul sito www.consumatori.crif.com.
In alternativa rivolgersi al numero 051/6458905.
La procedura di cancellazione è assolutamente gratuita.
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Crif cattivo pagatore
Esempio di truffa o speculazione immobiliare
Paolo e Chiara hanno deciso di comprarsi una casetta nel sud della California spendendo 400.000 dollari nel 2004. Pensando di rivenderla nel giro di 1 o 2 anni non ritengono opportuno prendere un mutuo ipotecario della durata di 30 anni. Parlano allora a John, il loro agente finanziario che gli offre un mutuo 2/28 con anticipo zero. E’ un tipo di mutuo subprime nel quale vi è un accordo molto vantaggioso per il richiedente nei primi due anni. In genere il tasso d’interesse iniziale se esiste, è basso e fisso per due anni, dopodichè il piano di ammortamento prevede un tasso d’interesse più elevato per i successivi 28 anni (il tasso è agganciato al Libor; London Interbank Offered Rate). In pratica questo mutuo è sostenibile solo per coloro che pensano di rifinanziarsi nel giro dei primi due anni perché successivamente il credito è destinato a salire vertiginosamente. Bill e Susie rimangono sorpresi dal fatto di poter acquisire un bene stimato 400.000 dollari per niente in cambio. Acquistano l’immobile, vivono una vita confortevole e, dopo due anni, decidono di vendere la loro proprietà.
Un’altra coppia, Joe e Cindy, vuole comprare la stessa casa che nel 2006 vale 600.000 dollari; si rivolge sempre a John, l’agente finanziario, e visto che hanno intenzione anche loro di venderla dopo un paio d’anni decidono di stipulare lo stesso tipo di mutuo 2/28 di Bill e Susie.
Ora Joe e Cindy pensano di poter vendere la propria casa dopo due anni a 1 milione di dollari secondo il corrente tasso di rivalutazione. Ma iniziano a sentire voci di un probabile crollo del mercato. Chiedono nell’estate del 2007 una stima dell’immobile e scoprono che vale solo 550.000 dollari. Comprendono allora che non saranno in grado di pagare la cifra in quanto dovrà essere ammortizzata in 28 anni con un tasso più alto.
Un’altra coppia, Joe e Cindy, vuole comprare la stessa casa che nel 2006 vale 600.000 dollari; si rivolge sempre a John, l’agente finanziario, e visto che hanno intenzione anche loro di venderla dopo un paio d’anni decidono di stipulare lo stesso tipo di mutuo 2/28 di Bill e Susie.
Ora Joe e Cindy pensano di poter vendere la propria casa dopo due anni a 1 milione di dollari secondo il corrente tasso di rivalutazione. Ma iniziano a sentire voci di un probabile crollo del mercato. Chiedono nell’estate del 2007 una stima dell’immobile e scoprono che vale solo 550.000 dollari. Comprendono allora che non saranno in grado di pagare la cifra in quanto dovrà essere ammortizzata in 28 anni con un tasso più alto.
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Truffe
Confronto convenienza costo mutuo tasso fisso e variabile
Mettendo a confronto il tasso fisso con quello variabile in modo approfondito vengono alla luce alcune differenza che a prima vista non avremmo mai notato.
La tipologia di tasso di interesse incide innanzitutto sui primi anni di vita del mutuo. Un tasso d'interesse basso durante i primi anni di vita del mutuo comporta infatti un vantaggio considerevole alla fine del mutuo stesso. Questo vantaggio è spesso talmente elevato da eliminare del tutto il fastidio della crescita del tasso d'interesse durante gli anni successivi. Ciò significa che il tasso d'interesse variabile risulta comunque vantaggioso rispetto al tasso d'interesse fisso perchè permette un tasso più basso proprio durante il primo periodo di vita del mutuo.
In secondo luogo è necessario prestare attenzione al diverso andamento che il debito possiede a seconda del tasso d'interesse scelto. Se infatti il tasso d'interesse è particolarmente basso il capitale si ridurrà in tempi molto più brevi. Ciò significa anche che l'estinzione anticipata ha costo davvero molto basso quando anche il tasso d'interesse è contenuto. Considerando che il tasso d'interesse variabile, pur essendo instabile, offre sempre costi più contenuti rispetto al tasso d'interesse fisso risulta che il tasso d'interesse variabile può considerarsi in ogni caso più vantaggioso.
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Tassi di Interesse
Prestiti e finanziamenti agevolati per carabinieri polizziotti e finanzieri
Alcune società di prestiti hanno stipulato delle convenzioni con i comandi generali dei carabinieri, dei poliziotti e dei finanzieri in modo da poter offrire loro dei prestiti agevolati. Si tratta di prestiti caratterizzati dal fatto di poter offrire un credito molto elevato in breve tempo. In casi di prestito a tasso variabile è inoltre possibile usufruire del TAEG massimo ovvero di un limite oltre il quale il tasso d'interesse non può crescere.
I carabinieri,finanzieri e polizziotti possono inoltrare la loro richiesta di prestito sia per via telefonica che direttamente on line a queste società di prestiti allegando l'ultima busta paga, il codice fiscale e un documento d'identità. Deve anche essere consegnato un attestato di appartenenza in servizio rilasciato direttamente dalla caserma o dal comando. La richiesta può essere fatta anche da persone appena entrate nel corpo e da persone vicine al pensionamento. Non è richiesta alcuna tipologia di garanzia aggiuntiva.
Entro un'ora è possibile sapere l'esito della risposta e, in caso di risposta affermativa, è anche possibile avere già un preventivo.
I documenti per la stipula del contratto vengono quindi inviati direttamente via mail. I documenti devono essere presentati all'appuntamento per la stipula del contratto durante il quale è possibile ricevere subito un assegno che può arrivare a coprire sino all'80% del credito richiesto.
Il prestito può anche essere assicurato contro il rischio di vita e di impiego in modo che sia possibile tutelare sia la società che eroga il prestito che i familiari del richiedente.
I carabinieri,finanzieri e polizziotti possono inoltrare la loro richiesta di prestito sia per via telefonica che direttamente on line a queste società di prestiti allegando l'ultima busta paga, il codice fiscale e un documento d'identità. Deve anche essere consegnato un attestato di appartenenza in servizio rilasciato direttamente dalla caserma o dal comando. La richiesta può essere fatta anche da persone appena entrate nel corpo e da persone vicine al pensionamento. Non è richiesta alcuna tipologia di garanzia aggiuntiva.
Entro un'ora è possibile sapere l'esito della risposta e, in caso di risposta affermativa, è anche possibile avere già un preventivo.
I documenti per la stipula del contratto vengono quindi inviati direttamente via mail. I documenti devono essere presentati all'appuntamento per la stipula del contratto durante il quale è possibile ricevere subito un assegno che può arrivare a coprire sino all'80% del credito richiesto.
Il prestito può anche essere assicurato contro il rischio di vita e di impiego in modo che sia possibile tutelare sia la società che eroga il prestito che i familiari del richiedente.
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Prestiti e Finanziamenti tipi di
Contratto di mutuo
Nonostante vi sia una sempre maggiore voglia di trasparenza i contratti di mutuo sono contratti lunghi e spesso anche complessi da capire. Fortunatamente i clienti hanno la possibilità di prendere visione del contratto prima del giorno della stipula potendo così leggerlo con assoluta calma. Cerchiamo di vedere quali sono le voci che tutti i contratti di mutuo hanno in comune:
-parti interessate ossia i soggetti coinvolti nel contratto (finanziatore o banca,
-parte mutuataria o cliente, parte datrice di ipoteca, fideussori)
-oggetto ossia l'ammontare del mutuo
-obblighi per i mutuari ossia tutto ciò che i mutuatari sono costretti per legge a fare
-condizioni di rimborso ossia la durata del mutuo e le modalità con cui deve essere rimborsato
-interessi ossia la tipologia di tasso d'interesse e il modo in cui viene calcolato
-durata e importo dell'ipoteca
-spese che i mutuatari sono costretti a sostenere
-condizioni per l'estinzione anticipata
-elezione di domicilio ossia l'indirizzo a cui devono essere inviate tutte le eventuali comunicazioni
-oneri fiscali ossia l'imposta sul mutuo che deve essere pagata
-capitolato ossia l'insieme delle clausole sul mutuo previste da quella banca specifica
-solidarietà indivisibilità degli obblighi
-possibilità da parte della banca di richiedere una garanzia ulteriore in caso di
-perdita di valore della garanzia iniziale
-possibilità di risoluzione del contratto
-cessione del credito ossia procedure di cessione del credito dall'istituto di credito ad un terzo
-erogazione del mutuo ossia la modalità con la quale viene erogato il mutuo
-piano di ammortamento ossia tutte le caratteristiche specifiche del mutuo
-parti interessate ossia i soggetti coinvolti nel contratto (finanziatore o banca,
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Mutuo info
Agevolazioni mutuo prima casa per la seconda volta
L'agenzia delle entrate ha reso noto che è possibile godere per la seconda volta delle agevolazioni per la prima casa. La comunicazion è avvenuta prendendo in esame la domanda di un soggetto che aveva acquistato la prima casa precedentemente al matrimonio. Tale abitazione infatti, acquistata a suo tempo, non si rilevava più sufficiente per le esigenze familiari del soggetto e della consorte.
Il caso in esame costituisce quindi uno storico che potrebbe permettere anche ad altri di accedere a tale vantaggio. Tuttavia va considerato che l'appartamento deve risultare realmente inadeguato alle esigenze della nuova situazione familiare e non sarà sufficiente alcun principio di comodità (lontanana da scuole o dal posto di lavoro)
Vedi anche:
Mutuo prima casa
Detrazioni fiscali interessi mutuo
Mutuo al 100% come chiederlo e ottenerlo
Il caso in esame costituisce quindi uno storico che potrebbe permettere anche ad altri di accedere a tale vantaggio. Tuttavia va considerato che l'appartamento deve risultare realmente inadeguato alle esigenze della nuova situazione familiare e non sarà sufficiente alcun principio di comodità (lontanana da scuole o dal posto di lavoro)
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Mutuo Prima Casa
Cancellazione e estinzione ipoteca mutuo o generica art 2878
Sebbene apparentemente cancellazione e estinzione di un'ipoteca possono rappresentare la stessa cosa(ovvero di liberare il debitore da ogni impegno di debito) in realtà esiste una differenza pratica fra i due termini.
L'estinzione di un'ipoteca infatti prevede che, anche se priva di ogni valore di credito, nella forma questa però continuerà a figurare, anche se con una presenza puramente apparente, ovvero come se fosse un elemento cronologico.
Per tale motivo nel caso di immobili è bene curarsi di liberare l'immobile stesso di annotazioni di questo tipo, effettuandone la cancellazione una volta estinto il debito.
La cancellazione di ipoteca avviene in più modi, secondo il tipo di Ipoteca.
La cancellazione dell'ipoteca volontaria può essere ottenuta in automatico (se relativa ad un mutuo) che a mezzo di un atto notarile.
Per utilizzare il sistema automatico, Legge Bersani n° 40 del 2 aprile 2007, la banca deve comunicare l'etinzione del mutuo agli uffici di competenza.
Ciò eviterà il coinvolgimento del notaio e le relative spese.
Se invece effettuiamo la cancellazione a mezzo di notaio allora questi stilerà un "atto di assenso alla cancellazione di ipoteca".
Sottoscrivendolo il creditore dichiara di essere favorevole all'annullamento dell'ipoteca.
Le spese sono a carico del debitore.
Se si tratta di ipoteca giudiziale invece oltre alla dichiarazione del creditore occorre completare una procedura presso il Tribunale di zona che disporrà l' "ordine di cancellazione" emesso dal magistrato. Dopo qualche tempo l'ipoteca verrà cancellata.
Approfondisci con:-
Ipoteca legale o giudiziale
Il mutuo ipotecario
Importo e significato dell'iscrizione ipotecaria
L'estinzione di un'ipoteca infatti prevede che, anche se priva di ogni valore di credito, nella forma questa però continuerà a figurare, anche se con una presenza puramente apparente, ovvero come se fosse un elemento cronologico.
Per tale motivo nel caso di immobili è bene curarsi di liberare l'immobile stesso di annotazioni di questo tipo, effettuandone la cancellazione una volta estinto il debito.
La cancellazione di ipoteca avviene in più modi, secondo il tipo di Ipoteca.
La cancellazione dell'ipoteca volontaria può essere ottenuta in automatico (se relativa ad un mutuo) che a mezzo di un atto notarile.
Per utilizzare il sistema automatico, Legge Bersani n° 40 del 2 aprile 2007, la banca deve comunicare l'etinzione del mutuo agli uffici di competenza.
Ciò eviterà il coinvolgimento del notaio e le relative spese.
Se invece effettuiamo la cancellazione a mezzo di notaio allora questi stilerà un "atto di assenso alla cancellazione di ipoteca".
Sottoscrivendolo il creditore dichiara di essere favorevole all'annullamento dell'ipoteca.
Le spese sono a carico del debitore.
Se si tratta di ipoteca giudiziale invece oltre alla dichiarazione del creditore occorre completare una procedura presso il Tribunale di zona che disporrà l' "ordine di cancellazione" emesso dal magistrato. Dopo qualche tempo l'ipoteca verrà cancellata.
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Ipoteche
Cosa sono il Saldo Liquido, Contabile e Disponibile
Spesso durante la lettura di un estratto conto o della lista movimenti di un conto corrente, di un carta di credito o ricaricabile come la postepay capita di imbatterci nei termini Saldo Liquido, Saldo Contabile e Saldo Disponibile. Queste voci indicano tre differenti stati del nostro saldo.
Il saldo LIQUIDO indica infatti la somma espressa in euro disponibile sul nostro conto o sulla nostra carta su cui verranno calcolati gli interessi.
Il saldo CONTABILE viene invece riferito alle operazioni registrate e si determina invece mettendo in ordine i vari movimenti in base alla data in cui si effettua la contabilizzazione.
Il saldo DISPONIBILE indica invece la somma realmente a disposizione del titolare dello strumento finanziario(conto o carta)e si determina mettendo in ordine i vari movimenti sulla base della data di disponibilità, data che non sempre è immediata.
Volendo porre un esempio pratico proprio ieri ho pagato con la mia postepay il rinnovo di alcuni domini internet (90 euro in tutto). La cifra di partenza sulla mia postepay era di 120 euro e alla fine dell'operazione avevo saldo Contabile 120 euro mentre saldo disponibile 30 euro. Ovviamente, concluse le transazioni il mio saldo contabile e disponibile sono ritornati a combaciare.
Vedi anche:-
Carte prepagate. Come funzionano
Carte di credito con la posta
Carte virtuali
Il saldo LIQUIDO indica infatti la somma espressa in euro disponibile sul nostro conto o sulla nostra carta su cui verranno calcolati gli interessi.
Il saldo CONTABILE viene invece riferito alle operazioni registrate e si determina invece mettendo in ordine i vari movimenti in base alla data in cui si effettua la contabilizzazione.
Il saldo DISPONIBILE indica invece la somma realmente a disposizione del titolare dello strumento finanziario(conto o carta)e si determina mettendo in ordine i vari movimenti sulla base della data di disponibilità, data che non sempre è immediata.
Volendo porre un esempio pratico proprio ieri ho pagato con la mia postepay il rinnovo di alcuni domini internet (90 euro in tutto). La cifra di partenza sulla mia postepay era di 120 euro e alla fine dell'operazione avevo saldo Contabile 120 euro mentre saldo disponibile 30 euro. Ovviamente, concluse le transazioni il mio saldo contabile e disponibile sono ritornati a combaciare.
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